Mar. 25 Giu. 2024
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Abrogazione Legge Merlin, il parere di Ugo Vecchiarelli

[textmarker color=”E63631″]BRESSO[/textmarker] – “Il vero tema non è l’abrogazione o meno della Legge Merlin ma evitare che la prostituzione sia oggetto di sfruttamento”. Ugo Vecchiarelli, primo cittadino di Bresso, prova a fare chiarezza sulla questione dell’abrogazione della Legge Merlin e quindi di un potenziale ritorno alle Case di Cortesia “Nonostante a Bresso, Città del Parco Nord, il fenomeno sia molto limitato e presente in minima parte al confine con i comuni di Milano e Cormano – precisa il sindaco -, cerco di avere una posizione laica e pragmatica sull’argomento se si tratta di una libera scelta dell’attività di meretricio. Non deve ovviamente essere un fenomeno legato alla criminalità, allo sfruttamento e alla tratta di esseri umani”.

Una tutela a tutto tondo è quella che occorre a detta del primo cittadino bressese. “Parliamo di donne, perché nella maggior parte dei casi tocca il mondo femminile, ma deve esserci una tutela a tutto tondo, che riguarda anche la prostituzione minorile e anche maschile. Tolleranza zero verso chi sfrutta il fenomeno”.

Occorre un maggiore impegno da parte delle istituzioni, come ammette lo stesso Vecchiarelli. “Le istituzioni devono e possono impegnarsi di più per contrastare il fenomeno e perseguire i mercanti di esseri umani. Occorre essere più severi con i reati già in vigore, come l’adescamento e la riduzione in schiavitù”. Ma in conclusione il primo cittadino evidenzia il problema già sottolineato dagli altri suoi colleghi del Nordmilano: “Nel concreto il potere di un sindaco è comunque limitato, abbiamo pochi strumenti – ammette -, possiamo ravvisare le situazioni critiche e collaborare con le forze dell’ordine sostenendo quelle attività di prevenzione e informazione, oltre a mantenere il presidio del territorio nelle zone critiche attraverso la Polizia Locale e le altre forze dell’ordine”.

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