Lun. 05 Dic. 2022
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Paderno Dugnano, Caniato: “Abbiamo perso, ma con dignità”

[textmarker color=”E63631″]PADERNO DUGNANO -[/textmarker] Il volto tirato, che si apre in un sorriso amaro di delusione. Domenica sera Antonella Caniato ha aspettato i risultati del ballottaggio nella sede del Pd di via Gramsci. Con lei sono rimasti fino a tarda notte i ragazzi del Comitato elettorale. È stanca, ma lucida nell’analisi di questo voto amministrativo che, nonostante gli sforzi delle ultime due settimane, non l’ha vista recuperare il terreno perso contro Marco Alparone già al primo turno.

Abbiamo perso, ma con dignità”, chiarisce subito il candidato sindaco della coalizione di centrosinistra, che fino all’ultimo ha creduto nella possibilità di una rimonta. “Noi abbiamo fatto una campagna elettorale pulita e seria, raccontando cosa avremmo voluto fare per questa città”. Il giudizio nei confronti dell’avversario è duro: “È una questione di stile. Le forze in campo in questa campagna elettorale sono state diverse. I metodi sono stati diversi. Noi – sottolinea Caniato– non abbiamo regalato salamelle e gelati perché crediamo che non sia questo quello di cui le persone hanno bisogno. Sicuramente – aggiunge – degli errori da parte nostra ci sono stati, soprattutto nella prima parte della campagna elettorale dove non siamo stati in grado di lavorare in maniera sinergica e abbiamo fatto conto su voti che non sono arrivati”. Come quelli del mondo delle parrocchie e dell’associazionismo cattolico, dove Alparone ha riscosso una buona parte del suo consenso: “Le parrocchie hanno fatto una scelta ben precisa. Non si sono fidati della nostra visione preferendo una posizione di conservazione ben precisa”.

Nei prossimi giorni ci sarà il tempo per analizzare il voto, con calma. “Adesso, bisogna lavorare. Loro dovranno farlo più di noi. Hanno promesso tante cose. Vedremo cosa riusciranno a fare, soprattutto a difesa dei più deboli. Da parte nostra – conclude Caniato – faremo un’opposizione seria e costruttiva. Saremo duri, quando sarò il caso di esserlo, e propositivi. Quello che è certo è che controlleremo tutto quello che succederà in città nei prossimi 5 anni”.

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