Avevano una vita davanti e, ieri, invece, all’alba di domenica 21 giugno, i loro sogni sono finiti. Quella che doveva essere una serata di festa e spensieratezza tra amici per Camilla, Lorenzo e Riccardo, si è trasformata in uno dei drammi stradali più gravi che abbiano mai colpito il nostro territorio. Il bilancio del terribile incidente avvenuto a Senago, lungo la via per Cesate, è drammatico: tre giovanissimi morti e sei feriti. Le vittime, tutte residenti a Paderno Dugnano tra i quartieri di Calderara e Paderno, avevano solo 17 e 18 anni. Ragazzi cresciuti insieme, uniti da un legame profondo, spezzato in un istante nelle acque del canale Villoresi. A piangere i tre giovani non sono solo i compagni di scuola, ma anche il mondo dello sport locale del Nord Milano, in cui Camilla, Lorenzo e Riccardo erano molto attivi.
Lorenzo Benin e Riccardo Provasi erano appassionati di calcio e militavano nell’A.S. Cob 91 di Cormano, storica formazione locale. La tragedia ha scosso profondamente l’ambiente calcistico lombardo, tanto che anche la Lega Nazionale Dilettanti (LND) della Lombardia ha espresso il proprio cordoglio formale stringendosi alla società e alle famiglie.
Camilla Copparoni militava nella Jolly Pallavolo di Palazzolo Milanese, una frazione di Paderno Dugnano. Una passione, quella per il volley, vissuta sempre con lo spirito di squadra e l’entusiasmo trascinante che gli amici le riconoscevano: “Camilla – si legge in un post su Facebook – ha fatto parte della nostra società sportiva lasciando un ricordo che rimarrà vivo nei cuori di compagne, allenatori e dirigenti. Non esistono parole capaci di colmare una perdita così grande”.
E non ci sono parole anche nei corridoi dell’Istituto di Istruzione Superiore “Carlo Emilio Gadda” di Paderno Dugnano. I banchi di scuola, che fino a pochi giorni fa ospitavano i sogni e la spensieratezza dei ragazzi, oggi sono avvolti da un silenzio irreale. Tutte e tre le vittime frequentavano lo stesso istituto superiore del territorio.
Incidente nel Villoresi: la dinamica dell’incidente
Secondo le prime ricostruzioni effettuate dalle forze dell’ordine, il gruppo stava rientrando da una festa di compleanno trascorsa in un locale della zona. Viaggiavano tutti a bordo di un’unica vettura, un’Audi A2 grigia: un’auto omologata per cinque persone, ma su cui si trovavano in nove. Intorno alle ore 5:00, mentre percorreva via per Cesate, la macchina è uscita di strada all’altezza di una curva. Sull’asfalto non sarebbero rimasti segni di frenata: l’auto ha tagliato la traiettoria, ha urtato violentemente contro un albero, ha abbattuto una staccionata di protezione e si è ribaltata, finendo capovolta all’interno del letto del Villoresi in uno dei punti più profondi del canale.
I soccorsi
La macchina dei soccorsi si è attivata immediatamente con un dispiegamento imponente coordinato da AREU: sul posto sono confluite nove ambulanze, l’elisoccorso e numerosi mezzi dei Vigili del Fuoco, oltre ai Carabinieri. I sei passeggeri rimasti feriti sono riusciti faticosamente a uscire dall’abitacolo e a mettersi in salvo, aggrappandosi disperatamente alle sterpaglie e alle siepi lungo la sponda del canale in attesa degli operatori.
Scenario completamente diverso per Camilla, Lorenzo e Riccardo. Rimasti intrappolati all’interno della vettura sommersa, i tre ragazzi sono stati recuperati dai sommozzatori dei Vigili del Fuoco. Nonostante i lunghi e disperati tentativi di rianimazione sul posto, per loro non c’è stato nulla da fare.
Arrestato il conducente: positivo all’alcoltest
Alla guida della vettura si trovava un ragazzo di 18 anni residente a Cormano, G. P. Sottoposto ai test di rito, il giovane è risultato positivo all’alcoltest con un valore di 1,61 g/l, un tasso di oltre tre volte superiore al limite di legge (che per i neopatentati è pari a zero). Il diciottenne, attualmente piantonato in ospedale in forte stato di choc, è stato arrestato con la pesante accusa di omicidio stradale plurimo aggravato.
Codice giallo per i feriti
Tutti e sei i passeggeri sopravvissuti sono stati messi in salvo e trasportati d’urgenza presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale Niguarda di Milano dove gli è stato assegnato il codice giallo. I giovani coinvolti nell’incidente hanno riportato contusioni multiple, traumi da impatto causati dal ribaltamento del mezzo e principi di ipotermia dovuti al tempo trascorso nelle fredde acque del canale Villoresi prima di riuscire a risalire la sponda. nessuno dei sei giovani feriti si trova in imminente pericolo di vita.
Comunità in lutto
La notizia ha gettato nello sconforto più totale le comunità di Paderno Dugnano e Cormano. Sui social e nelle piazze del quartiere si rincorrono i messaggi di incredulità e cordoglio da parte di amici, compagni di scuola e vicini di casa, che descrivono i tre giovani come ragazzi solari, uniti e pieni di vita. L’Amministrazione comunale di Paderno Dugnano ha già espresso la propria vicinanza alle famiglie, colpite dalla immane tragedia.






