Mar. 20 Gen. 2026
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Tour de France 2024, partenza da Firenze: quattro tappe fra Toscana, Emilia e Piemonte

La chiamano Grand Dèpart e partirà dall'Italia per la prima volta. Un avvenimento storico per il nostro Paese

Sabato 29 giugno il Tour de France, la più importante e seguita competizione ciclistica al mondo e una delle più importanti manifestazioni sportive in assoluto, partirà per la prima volta dall’Italia, con la tappa Firenze-Rimini. La corsa proseguirà con la seconda tappa da Cesenatico a Bologna, poi la terza, da Piacenza a Torino.  L’indomani i corridori partiranno dalla vicina Pinerolo per raggiungere la Francia, in località Valloire, regione dell’Alvernia-Rodano-Alpi.
Si tratta di un evento che va ben oltre la dimensione squisitamente agonistica, con gli omaggi ai protagonisti della storia non solo sportiva, come nel caso di Gino Bartali, campione nello sport e nella vita che mise  a rischio la propria esistenza per salvare tanti ebrei perseguitati dal regime nazi-fascista. La partenza dall’Italia, oltre che operazione di marketing e di promozione turistica, è avvalorata dai significati che evoca ed è un riconoscimento al grande patrimonio storico sportivo del nostro Paese. Non cosa da poco, per i francesi.

Tour de France 2024
Firenze protagonista della partenza del Tour 2024. (Foto Angelo De Lorenzi)

L’arrivo della gara è destinato a generare un grande impatto mediatico e  a creare un enorme indotto, con oltre 200 TV collegate da tutto il mondo. Si calcola che ci saranno 1,8 milioni di spettatori presenti lungo il percorso tra Toscana, Emilia-Romagna e Piemonte,  e si conteranno oltre 300 mila presenze negli alberghi per le prime tre tappe con un indotto che supera i 120 milioni di euro.

Gli italiani che fecero l’impresa

L’approdo nel nostro Paese del Grand Dèpart in Italia coincide anche con il centenario della prima vittoria italiana alla Grand Boucle (Grande ricciolo), quella di Ottavio Bottecchia nel 1924. Da quell’anno in un secolo le vittorie italiane al Tour de France sono state dieci (Ottavio Bottecchia 1924 e 1925, Gino Bartali 1938 e 1948, Fausto Coppi 1949 e 1952, Gastone Nencini 1960, Felice Gimondi 1965, Marco Pantani 1998, Vincenzo Nibali 2014), tre delle quali di ciclisti della provincia di Firenze, ovvero un’edizione per Gastone Nencini e due per Gino Bartali. Proprio a Ginettaccio, al quale anche i francesi riconoscono l’impresa di aver vinto il Tour prima e dopo la seconda guerra mondiale, sarà dedicata la prima tappa del Tour de France 2024. Peccato solo che non sia stata possibile il passaggio dei corridori da Ponte a Ema, la località dove Bartali visse i suoi primi anni.

Si partirà dunque sabato da Firenze, con un’anticipazione della Grande Boucle giovedì 27 giugno,  quando si avrà la presentazione delle squadre. L’evento si svolge dalle 18:30 alle 20. Partenza dei ciclisti da Palazzo Vecchio. Poi l’attraversamento di Lungarno Generale Diaz, Ponte alle Grazie, Lungarno Serristori, Piazza Giuseppe Poggi, Viale Giuseppe Poggi, fino al Piazzale Michelangelo.

Passerella sul Ponte Vecchio

Sabato 29 giugno, la partenza del Tour de France 2024. I ciclisti inizieranno a pedalare dal Villaggio delle Cascine, intorno alle ore 12, in modalità non competitiva e raggiungeranno piazza Signoria dove si fermeranno per uno start istituzionale.  Dopo aver pedalato lungo le vie del centro passando per il ponte Vecchio i corridori arriveranno in viale del Pian di Ripoli – Bagno a Ripoli dove ci sarà la partenza ufficiale della gara.

Tour de France 2024
Davide Cassani, presidente dell’Ente di promozione turistica regionale dell’Emilia Romagna e “regista” della partenza del Tour dall’Italia (foto Angelo De Lorenzi)

Pronti via, sarà già spettacolo

La prima tappa sarà già impegnativa: i corridori dovranno affrontare quasi 4.000 metri di dislivello, si scende da Firenze e in territorio toscano si inforca il Passo dei Tre Faggi, una lunga salita, poi discesa verso Galeata, nel Forlivese, ma non senza aver prima affrontato un’altra asperità, il Passo delle Forche. Poi il Passo del Carnaio, da Santa Sofia in discesa verso Bagno di Romagna, quindi Mercato Saraceno, dove con la salita del Barbotto si entra nella fase calda della gara. I corridori saliranno quindi sino a Perticara, per scendere quindi verso Novafeltria, poi c’è la salita impegnativa di San Leo. La carovana gialla muoverà verso San Marino per gli ultimi 50 chilometri di gara. Superata la salita ci saranno ancora una trentina di chilometri per raggiungere il finale di tappa a Rimini.
La seconda tappa, da Cesenatico, nella prima parte è tutta pianura, poi si incontrano le salite brevi e impegnative di Monticino, a Brisighella, e della Gallisterna a Riolo Terme. Poi i corridori entreranno nell’autodromo di Imola e poi via lungo la via Emilia fino a Bologna.  A fare, selezione, prima dell’arrivo, ci sarà l’iconica salita di San Luca.

La casa natale di Gino Bartali a Ponte a Ema (foto Angelo De Lorenzi)

Tour de France 2024: l’omaggio a Coppi

La terza tappa  da Piacenza a Torino, di 230 chilometri, è la più lunga del Tour ed è un invito a nozze per i velocisti. La quarta frazione muove da Pinerolo, prima scalata del Tour ai 2035 metri d’altitudine del Colle del Sestriere e, a seguire, Monginevro, Galibier sino al traguardo di Valloire. I corridori transiteranno al Colle del Sestriere davanti al monumento intitolato a Fausto Coppi, il Campionissimo che firmò il successo nell’epica tappa del 1952, la Le Bourg-d’Oisans – Sestriere, una frazione che vide per la prima volta la località entrare come traguardo della corsa in giallo.
Angelo De Lorenzi 

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