Dom. 21 Lug. 2024
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Adottare un peloso? Almeno cinque buone ragioni per farlo

Una popolazione in continua e rapida crescita. Secondo gli ultimi dati del rapporto Assalco-Zoomark, che verranno presentati in occasione della fiera Interzoo, i pets in Italia hanno oltrepassato quota 65 milioni, superando definitivamente gli esseri umani. Nel nostro Paese quasi una famiglia su due convive con un animale domestico e oltre una su tre con un cane o gatto. Un trend che ha conosciuto una rapida espansione specialmente durante la pandemia, con un boom di adozioni di 4 zampe – talvolta utilizzati come scusa per poter uscire durante il lockdown – senza precedenti.

Premesso che adottare un animale d’affezione è un gesto da valutare responsabilmente, è pur vero che l’ingresso di un amico a 4 zampe in famiglia rappresenti una preziosa opportunità per tutti i membri, dai più piccoli ai grandi. Un animale richiede un grosso impegno, cura e attenzione costanti, ma nello stesso tempo la sua compagnia sarà in grado di regalare sorprese e gioie inaspettate, trasformando – in positivo – la reciproca convivenza. Come hanno dimostrato anche studi scientifici sull’argomento, vivere insieme ad un amico a 4 zampe è fonte di numerosi benefici, dalla riduzione dello stress fino al contrasto dell’invecchiamento. Chiunque conviva con un quadrupede avrà molti argomenti a supporto di questa tesi, in definitiva, adottare un peloso rende la vita migliore.

Adottare un peloso è una questione d’affetto

Forse il primo tra i benefici che comporta l’ingresso di un animale d’affezione, come del resto dice la parola stessa, è l’affetto incondizionato che queste creature sono in grado di regalare a chi apre loro la propria casa e il proprio cuore. Dal primo momento in cui si incroceranno i rispettivi sguardi sarà un crescendo di amore che si svilupperà nel tempo, rafforzando sempre di più il legame che si instaurerà tra l’essere umano e il suo amico quadrupede, pur nel rispetto delle reciproche differenze. Che si tratti di un cucciolo o di adulto, specie se proveniente da una situazione di abbandono pregressa con un passato di canile (o gattile) alle spalle, sapranno dimostrare tutta la loro riconoscenza per essere stati accolti all’interno di una famiglia capace di amarli.

In quest’ultimo caso in particolare, poi, optando per un’adozione di un animale che è stato vittima di un abbandono, l’ulteriore beneficio che ne deriva è la consapevolezza di aver salvato una creatura innocente che avrebbe rischiato di trascorrere il resto della sua vita dietro le sbarre di una gabbia del canile o, nella migliore delle ipotesi, in qualche rifugio per animali abbandonati insieme a tanti altri amici sfortunati. Scegliere di adottare un quadrupede, piuttosto che acquistarlo, significa compiere un gesto eticamente responsabile regalandogli un’altra opportunità. Non solo, l’adozione si rivela uno strumento efficace per contribuire a contrastare il sovraffollamento delle strutture di ricovero degli animali abbandonati, fenomeno che talvolta ne pregiudica la corretta cura e le adeguate attenzioni.

I benefici

Senza contare i benefici che l’adozione di un amico peloso può portare alla salute! Studi scientifici hanno dimostrato che la convivenza con un 4 zampe è fonte di benessere sotto molti punti di vista, a partire dall’umore. Prendersene cura, dedicargli attenzioni, condividere il momento del gioco, le passeggiate quotidiane e le coccole sono tutte attività che contribuiscono a favorire e migliorare il benessere mentale. Il contatto fisico con il nostro amico peloso, accarezzandolo o tenendolo in braccio, può ridurre i livelli di stress così come gli stati d’ansia e perfino la pressione sanguigna. Inoltre, vivere con un quadrupede, specie se un cane, giocoforza impegnerà diverse energie. Le passeggiate quotidiane – almeno tre uscite al giorno -, così come i momenti di gioco si trasformeranno piacevolmente in occasioni per mantenersi attivi ed in forma.

Accogliere ed accudire un amico a 4 zampe ha dei risvolti positivi anche in termini di educazione e socialità, specie per i più piccoli. Abituare i bambini che convivono con i pelosi a prendersene cura affidando loro piccoli compiti quotidiani, come per esempio cambiare l’acqua della ciotola o dare loro da mangiare, favorisce il senso di responsabilità e contribuisce ad instillare il rispetto per l’animale che non è un “gioco” ma un “compagno di gioco” e di vita. E quale occasione migliore per fare nuove conoscenze che portare al parco o in passeggiata il proprio peloso? In questo caso il beneficio è doppio: per il quadrupede che può conoscere altri simili e socializzare con loro e nondimeno per il suo umano che avrà modo di ampliare il raggio delle proprie conoscenze, scambiando due chiacchiere con gli altri proprietari dei pelosi. E chissà, da cosa nasce cosa, del resto il film “La carica dei 101” insegna…

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