Mer. 22 Mag. 2024
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Sesto San Giovanni, preso il piromane seriale: 2 auto, un negozio e un dehor, ma dal suo passato emerge molto di più

Dalle indagini sono emersi trascorsi incendiari: l'uomo, un cinisellese di 54 anni, è ritenuto responsabile anche di aver dato fuoco a numerose auto nell'hinterland nordmilanese negli ultimi 7 anni

Ora ha un nome e un cognome il presunto piromane che lo scorso 15 gennaio aveva dato fuoco a due auto, un negozio e, come non bastasse, anche al dehor di un bar nelle vie Picardi e Giusti di Sesto San Giovanni. Il sospettato è un cinisellese di 54 anni, raggiunto da un ordine di custodia cautelare a seguito delle indagini condotte dal nucleo operativo dalla Polizia Locale di Sesto, coadiuvati dai colleghi della vicina Cinisello Balsamo.

Fondamentali, nelle ricerche che hanno portato gli agenti sulle sue tracce, i filmati acquisiti dagli impianti di videosorveglianza delle zone dove si sono verificati i fatti. Le immagini hanno mostrato, seppure in modo parziale, l’uomo intento ad appiccare il fuoco e, grazie ad un’analisi approfondita dei vari frame, la Polizia Locale è riuscita a risalire alla sua identità. Ma non è tutto, perché le indagini dirette dalla Procura di Monza hanno permesso di ricostruire anche il passato del 54enne facendo venire a galla i suoi trascorsi incendiari. Secondo quanto emerso scandagliando gli ultimi 7 anni, l’uomo sarebbe responsabile anche di altri incendi dolosi ai danni di numerose autovetture, messi a segno in alcuni Comuni dell’hinterland nordmilanese.

Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco sestese Roberto Di Stefano: “Il sistema di videosorveglianza cittadina ha consentito di riprendere parzialmente le azioni dell’uomo e individuare un suo secondo tentativo di appiccare il fuoco al dehor di una attività commerciale in via Giusti, ma in questo caso l’intervento di coraggiosi cittadini che hanno spento le fiamme ha evitato il peggio – spiega -. Sulle immagini registrate dalle telecamere i nostri agenti hanno svolto indagini certosine che hanno permesso di identificare con certezza l’autore e deferirlo all’Autorità Giudiziaria”. La ricostruzione puntuale, guidata dalla Procura di Monza, alla luce di un quadro circostanziale, è stata recepita favorevolmente dal GIP che ha quindi disposto la custodia cautelare dell’uomo in attesa dell’interrogatorio di garanzia.

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