Ven. 09 Dic. 2022
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Tu chiamale, se vuoi, “Generazioni”

Manca ormai poco al debutto della kermesse organizzata da UniAbita: incontri, dibattiti, spettacoli – da Battisti ai Rolling Stones– e tante occasioni per stare assieme. Un evento aperto a tutti all’insegna dello slogan “Affrontare il presente, progettare il futuro”. L’appuntamento è dal 7 al 9 ottobre a Villa Casati Stampa a Cinisello Balsamo. L’intervista al presidente, Pierpaolo Forello

L’abitare, il clima, la cura e gli stili di vita. La cooperativa UniAbita invita tutti a partecipare a “Generazioni”, la manifestazione in programma dal 7 al 9 ottobre in Villa Casati Stampa a Cinisello Balsamo. Una kermesse culturale, una tre giorni di dibattiti, buone pratiche, musica e socialità per unire persone di ogni età e costruire insieme risposte concrete e replicabili per tutta la comunità. Ne abbiamo parlato con Pierpaolo Forello, il presidente della cooperativa.

Qual è il senso di questa nuova iniziativa che proponete?
La manifestazione intende coniugare due dimensioni: vogliamo creare un’occasione per stare bene assieme, proprio in un momento in cui crescono le preoccupazioni e crediamo che ciò non rappresenti una contraddizione. Vogliamo infatti dare un segnale: è utile sentirsi bene proprio in un periodo che si prospetta difficile a causa di varie ragioni. Nello stesso tempo intendiamo affrontare i problemi e alcune tematiche di urgente attualità chiamando a raccolta esperti delle varie materie che animeranno gli incontri.

Come è nata l’idea?
Dopo i momenti difficili vissuti durante la pandemia, aggravati dalla distanza fra le persone e per alcuni dall’affacciarsi di nuove difficoltà economiche, abbiamo sentito l’esigenza di ritrovarci e ricreare luoghi di relazione. Poi, dopo la pandemia, siamo stati tutti colpiti dall’ansia per la situazione causata dalla guerra in Ucraina e ci stiamo accorgendo di come ormai i problemi globali abbiano una ricaduta nella vita di tutti i giorni. Pensiamo, per esempio, al tema del rincaro energetico, oggi di stretta attualità. Come sempre UniAbita è ispirata nell’azione da un metodo: a fronte dei problemi c’è la volontà di cercare e trovare insieme una risposta. Questa è proprio la modalità di affronto della realtà insito nel mondo cooperativo e che ci appartiene.

Chi vive la realtà della cooperativa sa che può affrontare le emergenze e le difficoltà in modo diverso. Ce ne siamo accorti durante la pandemia. Abbiamo cercato sempre di non lasciare nessuno da solo ad affrontare i problemi di tutti i giorni. “Generazioni” vuole anche essere un modo per richiamare e condividere il metodo usato dalla cooperativa di fronte alle provocazioni del quotidiano, comprese le difficoltà e le emergenze del momento che stiamo vivendo.

L’evento è aperto a tutti. Non solo ai soci di UniAbita
“Generazioni” vuole essere un appuntamento pubblico perché crediamo che i nostri valori possano essere condivisi da tanti altri soggetti presenti sul territorio, non sono quindi appannaggio solo della cooperativa. Il forte orientamento valoriale della nostra cooperativa – peraltro – si sposa con la concretezza di poter realizzare i progetti. Se non riusciamo da soli, quindi, possiamo farcela insieme ad altri. Questo è il senso. UniAbita – in altre parole – agisce in rete con altri soggetti e vuole proporre e realizzare progetti rivolti a tutti, non solo ai nostri soci. Un esempio?  Il Social Market Nord Milano, l’emporio solidale presente dal 2015 a Cinisello Balsamo che vede collaborare vari soggetti.

Due parole di spiegazione sul titolo della manifestazione…
Il prossimo anno UniAbita compie 120 anni, quindi la manifestazione coglie l’aspetto del tempo che passa e la necessità di passare il testimone alle generazioni future. Siamo chiamati oggi ad affrontare sfide, come quella dell’ambiente e del rincaro energetico, che riguardano tutti, e ciò che accade nel nostro tempo avrà sempre più un effetto sulle generazioni future.

Che futuro avrà “Generazioni?”
Vorremmo che l’evento non si esaurisca il prossimo week end, ma  diventasse un appuntamento fisso annuale. Già al termine della manifestazione ci siederemo attorno a un tavolo insieme ai nostri partner per progettare la prossima edizione. L’intenzione è che Generazioni diventi un patrimonio di tutti perché sentiamo una forte responsabilità pubblica. Siamo una risorsa per questo territorio non solo perché diamo casa a 3000 famiglie, ma anche per le numerose iniziative e progetti che abbiamo messo in campo. Per questo motivo siamo e desideriamo essere ai tavoli di ragionamento della nostra città. Sentiamo forte la responsabilità di rappresentare i nostri soci, ma di fatto siamo un punto di riferimento anche per tutte le altre persone che vivono nel nostro territorio.

Se la sente di fare un bilancio della sua presidenza?
Durante lo scorso mandato – condizionati dalla pandemia – abbiamo lavorato in un’ottica preparatoria e ora pensiamo che i prossimi tre anni saranno la realizzazione di tutto ciò che abbiamo iniziato a progettare sia a Cinisello Balsamo, sia a Sesto San Giovanni, stiamo collaborando con tutte le associazioni culturali e sociali del territorio per condividere non solo gli spazi, ma anche i calendari degli appuntamenti. Le due città sono già particolarmente attive in ambito culturale e sociale. Le esperienze, però, non sono in rete e le realtà più piccole hanno difficoltà ad avere visibilità e a farsi conoscere. Crediamo che UniAbita possa proporsi come aggregatore, fare da cassa di risonanza e veicolo di trasmissione.

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