Mer. 28 Set. 2022
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Grave preoccupazione delle imprese artigiane per incremento costi energie e materie prime

Indagine di Confartigianato Imprese-Ist. Gatti sulle imprese del NordMilano

Quasi il 29% delle MPI locali sta producendo in perdita a causa del balzo dei prezzi delle commodities energetiche. È una delle tante evidenze significative che emerge dall’indagine locale compiuta da CONFARTIGIANATO e Istituto Gatti sul territorio del NordMilano in linea con i dati della 7ima edizione della Survey “Effetti del Coronavirus sulle MPI lombarde” di Confartigianato Lombardia alla quale hanno partecipato oltre 1.800 micro-piccole imprese e imprese artigiane.

“Il costo delle materie prime è schizzato alle stelle – dice il Presidente dell’Associazione Maurizio Rossoni, storico imprenditore metalmeccanico di Cinisello -, e la loro reperibilità è estremamente complicata, sia per il mio settore, sia per gli altri comparti. Se la politica nazionale non interviene tempestivamente sono guai seri per quei segnali di ripresa che stavamo registrando in gran parte del nostro sistema.”

L’ultimo trimestre del 2021 ha fatto segnare un incremento importante della domanda rispetto all’anno precedente e le aziende hanno risposto assumendo nuovo personale e innovando processi, prodotti e modalità di approccio al mercato. “Non abbiamo paura delle difficoltà, fa parte del nostro agire quotidiano. Ciò che oggi temiamo di più – aggiunge Rossoni – è l’incertezza, che frena la propensione agli investimenti e ci limita nelle scelte, il che, di questi tempi è un rischio che non possiamo permetterci.”

Il dato, a livello lombardo, è confermato dal 63% circa degli intervistati e il 55% delle MPI di fronte al lockdown trascorso ha messo in campo azioni di sviluppo.

Il fatturato delle imprese locali nel 2021, è ancora in calo globalmente del -9% rispetto al 2019. Ricavi superiori invece figurano nel mondo dell’Edilizia, degli Installatori di impianti e dei Servizi di pulizia; sempre in forte difficoltà invece le imprese dei settori Moda e Comunicazione: grafici e fotografi, Lavanderia e pulitura di articoli tessili e pelliccia, segnano tutti bilanci in rosso.

Francesco Cacopardi

“La bolletta di Gas e Luce – aggiunge il responsabile locale Francesco Cacopardi – nonchè direttore di Istituto Gatti che ha estrapolato i dati del territorio – offre cifre fuori controllo. Gli imprenditori oggi si trovano nella difficoltà di aggiornare i listini al ribasso per non perdere ordini, (il 28,7% delle imprese dichiara di lavorare in perdita) ma è evidente che questa dinamica non può durare. Con questi sbalzi, il manifatturiero, ancora potentissimo nelle nostre zone e che aveva ripreso a tirare è fortemente a rischio di doversi fermare”.

“Senza contare le folli retromarce ministeriali sullo sconto del credito – conclude Cacopardi – con cui il settore delle Costruzioni trainato dai bonus edilizi, (effetti positivi sul fatturato per il 49,4% delle micro-piccole imprese delle Costruzioni) che rischiavano di generare fallimenti a catena se il Governo non avesse mitigato con il recente decreto legislativo dopo la determinata battaglia intrapresa anche dalla nostra Associazione”.

Ricordiamo che le imprese coinvolte nel bonus edilizia sono ormai ad oggi il 65% delle piccole imprese del settore. Esiste poi un 60 % di imprese propensa a voler effettuare almeno un investimento nel 2022 soprattutto su capitale umano e formazione: in questo campo un’impresa su 3 segnala l’enorme difficoltà nel reperire personale e nel trovare competenze (31,2%), mentre sempre alta resta la difficoltà nel relazionarsi con la Pubblica Amministrazione come indicato dal 27,2% delle imprese.

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