Gio. 23 Set. 2021
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Milano, “Come cambierà la pista ciclabile di Corso Buenos Aires”

La ciclabile che fa discutere

La pista ciclabile di Corso Buenos Aires è al centro delle polemiche. Argomento “caldo” in generale quello delle piste ciclabili in città, specialmente a Milano, dove non sono mancate le polemiche anche roventi nei confronti dell’amministrazione.
La pista ciclabile di corso Buenos Aires, in particolare, è la sorvegliata speciale di questa estate. C’è chi dice che è inutile e dannosa, figlia persino dell’ideologia.

Il 92% delle attività commerciali in corso Buenos Aires, ad esempio, ritiene che la pista ciclabile (introdotta nel 2020) abbia avuto un impatto negativo generale sulla mobilità. E’ il responso dell’indagine (porta a porta e online) effettuata dalla Rete associativa vie di Confcommercio Milano con le risposte di 136 aziende.

Il Sindaco Sala non molla

Il governo milanese, però, tira dritto, pur con l’apporto di  alcune modifiche e “raddrizzando” il tiro.

La notizia non è freschissima – una settimana fa – , ma la riproponiamo, visto l’interesse che suscita l’argomento.

Ad agosto inizieranno i lavori sulla pista ciclabile di Corso Buenos Aires

Più spazio per le auto in movimento. Più spazio per le bici. Nel mese di agosto il comune di Milano inizierà i lavori sulla pista ciclabile di corso Buenos Aires, la “bike lane” più discussa e contestata di tutta la città. Le critiche sono indirizzate anche nei confronti di altre direttrici, come la parte finale del viale Zara, arrivando dal Nord Milano.

Ad annunciare la novità dei lavori sono stati il sindaco Beppe Sala e l’assessore alla mobilità, Marco Granelli, entrambi grandi “sponsor” della ciclabile.

“Abbiamo visto che in corso Buenos Aires passano tanti ciclisti – ha sottolineato Granelli -, siamo a 9mila ciclisti al giorno nel mese di maggio. Per questo confermiamo la ciclabilità e la miglioriamo”. Sarà introdotta “una carreggiata un po’ più ampia di quella attuale che permette di avere due macchine affiancate”, ha annunciato l’assessore, spiegando che verranno tolti i parcheggi dalla strada, che gli automobilisti potranno invece trovare nelle vie laterali.

Sarà allargata la ciclabile

I lavori riguarderanno inizialmente il tratto tra piazza Oberdan e viale Tunisia, dove la ciclabile diventerà più larga, così come il marciapiede. Le aree di sosta cancellate diventeranno invece nuovo spazio per le automobili

“Il sogno finale è quello di una pista ciclabile dritta quando si potrà non avere parcheggi sul corso come nei grandi viali europei”, gli ha fatto eco Sala, ammettendo che qualche ritocco c’è da fare perché “siamo partiti in fretta anche per gestire il tema della pandemia e le metteremo il più a posto possibile”.

Il primo cittadino milanese ha aggiunto: “Sulla ciclabile Buenos Aires – Venezia sistemeremo alcune cose, raccogliamo suggerimenti: io rispetto il lavoro dei commercianti – che nei giorni scorsi avevano bocciato la pista -, ma d’altro canto posso ricordare la reazione dei commercianti di corso Vittorio Emanuele, via Dante e via discorrendo. Il cambiamento – ha concluso – è vissuto in prima istanza male, poi ti guardi indietro e vedi il vantaggio”.

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