Lun. 27 Set. 2021
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Cinisello Balsamo, si chiama P.I.P.P.I. il nuovo programma sociale a sostegno di minori e famiglie

Cinisello Balsamo – Ridurre il rischio di maltrattamento e il conseguente allontanamento dei minori dal loro nucleo familiare d’origine oggi sarà un obiettivo più raggiungibile, grazie all’adesione dell’Ambito di Cinisello Balsamo, in cui rientrano anche i comuni di Bresso, Cormano e Cusano Milanino, al Programma nazionale di Intervento per la Prevenzione dell’Istituzionalizzazione, denominato P.I.P.P.I., promosso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.
Il Programma si propone di innovare le modalità di intervento nei confronti dei minori che vivono in contesti familiari difficili, segnati dal disagio, ed è finalizzato alla riduzione del rischio di maltrattamento che ha come esito l’allontanamento dei bambini dalla famiglia d’origine. Al centro dell’attenzione ci sono i bisogni dei bambini e l’obiettivo primario è dunque quello di aumentare la loro sicurezza e migliorare la qualità del loro sviluppo. Per questo le linee d’azione scommettono su un’ipotesi di contaminazione fra l’ambito della tutela dei minori e quello del sostegno alla genitorialità.
 L’intervento si articolerà in diverse fasi e sarà possibile applicarlo solo per un numero definito di nuclei familiari, scelti tra quelli che sono in carico ai servizi sociali. Le famiglie che accetteranno di far parte del programma saranno in costante contatto con un’équipe multidisciplinare composta da figure di professionisti, a partire da insegnanti, assistenti sociali, ma anche operatori sanitari, psicologi e altri collaboratori volontari e parteciperanno a diversi interventi per rafforzare le relazioni genitori-figli e migliorare lo sviluppo dei bambini.
Si tratta di un progetto nazionale già attivo dal 2011 e coordinato dall’Università di Padova, che garantisce il supporto scientifico e la formazione degli operatori sul metodo. “Siamo contenti di poter sperimentare questo innovativo progetto e di offrirlo alle famiglie del nostro territorio – ha spiegato l’assessore ai Servizi Sociali Valeria De Cicco -. I nostri comuni sono stati ammessi attraverso un apposito bando sulla base di alcuni criteri di valutazione specifici. Dai prossimi mesi i nostri servizi Tutela minori potranno sperimentare questa nuova metodologia di lavoro, che sarà monitorata passo passo da Regione Lombardia attraverso una rendicontazione puntuale degli interventi svolti”.

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