Mar. 25 Gen. 2022
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Cinisello Balsamo, il Sindaco Ghilardi replica al Centrosinistra che chiede di sostenere la lettera di Sala

[textmarker color=”E63631″] CINISELLO BALSAMO -[/textmarker] Non si è fatta attendere, arrivata alla nostra redazione, la risposta del Sindaco Giacomo Ghilardi all’intervento del Centrosinistra – pubblicato oggi sul nostro portale –  che, oltre ad avanzare alcune critiche,  chiede al primo cittadino cinisellese di sostenere la lettera firmata da Sala e da 107 sindaci dell’area metropolitana. L’argomento della nota firmata dalle forze di sinistra riguarda la questione – alquanto spinosa e complessa – delle modalità con le quali si sta gestendo l’emergenza sanitaria, con riguardo particolare alla situazione delle Rsa.

Ecco di seguito la replica del Sindaco: “In un momento di emergenza quale quello che viviamo è mia opinione che occorra unire le forze della rappresentanza istituzionale, in nome di ciò che rappresentiamo, ovvero le nostre comunità.
E ciò se, i temi di cui trattiamo, riguardano la salute dei nostri cittadini.

Anci Lombardia, di cui ricordo sono Vice Presidente Vicario, ha già richiamato l’attenzione della Regione e di ATS sulla necessità del rafforzamento delle cure a domicilio e non solo.
Lo si è fatto, in precedenza, sul tema dei tamponi, e per chiedere urgenti interventi di liquidità al Governo a supporto dei Comuni.
E lo abbiamo fatto in nome di tutti i Comuni lombardi, non di una parte, men che meno di una parte politica. Perché questo è il suo ruolo.

Lo stesso avviene in ogni occasione in cui i Sindaci – si pensi alla rappresentanza del distretto socio-sanitario – quando si esprimono in quella veste, parlano non già in nome di una parte o del solo proprio Comune, ma a nome di tutto il territorio, quali rappresentanti istituzionali di aree omogenee.

Pertanto non mi si può accusare di immobilismo, ne di disinteresse rispetto ai temi richiamati da quella lettera. Quindi restituisco le accuse al mittente.

Istanze anche condivisibili, per essere forti, più forti, devono essere inviate necessariamente in rappresentanza di tutte le realtà locali, non già di una parte, soprattutto se la parte è politicamente connotata. Perché è proprio così che si indeboliscono le istanze, è proprio così che le ragioni rischiano di divenire solo parziali, dividendo invece di unire.
Una rappresentanza solo politica in momenti come questi, non solo non trasmette senso di territorio ma rischia di delegittimare o, più pericolosamente, di strumentalizzare posizioni condivisibili, al solo scopo di attaccare l’avversario.
Non è il momento. Non ora”.

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