Mer. 19 Giu. 2024
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Bresso: violenze e minacce alla ditta rivale. Padre e figli in manette

[textmarker color=”E63631″]BRESSO[/textmarker] – Tre cittadini albanesi residenti a Bresso sono stati arrestati dalla polizia per estorsione in concorso dopo avere costretto il titolare e i dipendenti di una ditta di tinteggiatura concorrente a rinunciare a delle commesse per stabili nel Comune di Bresso.

La notizia è stata ripresa anche dalle agenzie. Su Askanews si legge: si tratta del padre G.R. del 1962 e dei due figli A.R. del 1995 e V.R. del 1989, titolari di una ditta nel settore della tinteggiatura con sede a Bresso. L’indagine dei poliziotti del commissariato Sesto San Giovanni della Questura di Milano è iniziata lo scorso giugno dopo che il capocantiere della ditta concorrente era stato minacciato da G.R.

L’uomo gli aveva intimato in modo perentorio di ritirare i preventivi presentati per i lavori di imbiancatura e pulizie di uno stabile a Bresso ove to stesso G.R. In caso contrario lo avrebbe fatto picchiare dai suoi figli. A fronte del rifiuto del dipendente della ditta concorrente, il 4 giugno 2018 il figlio A.R. aveva intimato alla persona offesa di chiedere scusa al proprio padre e a fronte del rifiuto di costui, lo aveva colpiva al volto con un bicchiere di vetro, procurandogli una profonda ferita alla guancia destra, per cui si rendevano necessari numerosi punti di sutura causando uno sfregio permanente, motivo per cui l’Autorità Giudiziaria contesta ad A.R. anche il reato di lesioni.

Subito dopo, mentre l’aggredito portava le mani al volto per tamponare la ferita, padre e figlio lo aggredivano fisicamente colpendolo ripetutamente con calci e pugni, sino a quando non venivano fermati da alcuni avventori che intervenivano in soccorso della persona offesa. Dopo tre episodi tra giugno e luglio in cui la vittima è stata minacciata di morte dai tre cittadini albanesi che, a turno e in diverse circostanze, si sono portati il pollice al collo facendo il gesto di tagliargli la gola, i due fratelli V.R. e A.R. il 18 settembre lo hanno minacciato con una pistola mentre stava lavorando a Bresso assieme ad un collega che fu preso a schiaffi da costoro. La sera stessa, inoltre, i tre albanesi hanno atteso i due all’esterno della stazione dei carabinieri di Bresso, dove erano andati a sporgere denuncia, e, dopo averli indicati con il dito, li hanno seguiti per diversi metri.

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