Mer. 10 Ago. 2022
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Cinisello, chiuso dai Nas il Fagiolo Magico. Le mamme protestano col sindaco

[textmarker color=”E63631″]CINISELLO BALSAMO[/textmarker] – Il Baby Club Il Fagiolo Magico, un centro prima infanzia che apre le sue porte in via IV Novembre e che ha 43 bambini iscritti con pacchetti a ore, è stato chiuso per una ordinanza del sindaco di Cinisello Balsamo, Giacomo Ghilardi, firmata in seguito all’ispezione congiunta di tecnici di Ats, Nas e polizia locale.

Il controllo è scattato mercoledì quando allo spazio per bambini da 0 a 3 anni erano presenti 17 ospiti. Carabinieri, tecnici di Ats e agenti di polizia locale hanno fatto irruzione nei locali a seguito di alcune segnalazioni e di una denuncia. Proprio in relazione a quanto trovato dalle autorità e dai verbali emessi, il sindaco ha quindi deciso di firmare un’ordinanza che impone la chiusura del centro prima infanzia, con la possibilità di riaprire dal 18 luglio prossimo nel caso in cui vengano compiute le dovute modifiche burocratiche e strutturali. Le violazioni accertate durante l’ispezione infatti sono gestionali, amministrative e sociosanitarie. Oltre a mancare le porte di sicurezza con maniglie antipanico, è stato rilevato che nei locali veniva somministrato cibo e i bambini venivano fatti dormire su apposite brandine, servizi che invece non sarebbero consentiti ai cosiddetti centri prima infanzia ma invece a strutture che hanno la qualifica di asili nido.

Dopo la chiusura, ieri mattina, le mamme e le educatrici del centro hanno scelto di presentarsi davanti al palazzo comunale per chiedere spiegazioni al sindaco. “Non sappiamo a chi affidare i nostri figli in questi giorni. Per noi è un grande problema”, dicevano le interessate. “Per non recare danno ai genitori avrebbero dovuto anche avvisarci dell’ordinanza”, le parole della titolare della struttura, Deborah Cinquepalme.

Il sindaco Ghilardi ha ricevuto alcune rappresentanti del gruppo. “Comprendo bene le difficoltà dei genitori che si trovano costretti a trovare una soluzione alternativa in tempi così rapidi, ma l’ordinanza di chiusura è un atto dovuto, avvenuta a seguito delle irregolarità evidenziate dall’ispezione. La sicurezza dei bambini, ma anche degli adulti che lavorano presso la struttura, vengono prima di tutto. I titolari del centro hanno ora tutti gli elementi per apportare i necessari adeguamenti e riprendere un’attività apprezzata dagli utenti nel pieno rispetto della normativa e della sicurezza. Nel frattempo gli uffici del settore socio-educativo hanno già contattato personalmente tutti gli utenti ed hanno fissato loro un incontro per conoscerne le esigenze al fine di poter trovare una soluzione rispondente ai loro bisogni”, ha detto Ghilardi.

Che però si deve guardare dalle polemiche dell’opposizione. Andrea Catania, ex assessore e portavoce del Pd, ha incontrato alcune mamme e ha detto: “Non entro nel merito della decisione, se ci sono motivi di sicurezza è giusto che si faccia il possibile per garantirla. Tuttavia, per una giunta che si vanta di essere il governo dell’ascolto, è un grave passo falso chiudere un servizio con 43 iscritti senza pensare a una soluzione alternativa per le madri lavoratrici”.

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