Mar. 06 Dic. 2022
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Aggressione al Parco Nord: riunioni, indagini e polemiche

[textmarker color=”E63631″]CINISELLO BALSAMO[/textmarker] – La notizia di un tentativo di violenza al Parco Nord ai danni di un ragazzo di 15 anni ha riacceso il dibattito sulla sicurezza nel Nordmilano. Come si apprende dalle pagine di alcuni quotidiani, dopo che Il Giorno ha diffuso la notizia, la Questura di Milano ha confermato l’indagine in corso della Squadra Mobile in seguito all’aggressione dello studente. L’episodio risale al 7 settembre scorso e secondo le forze dell’ordine non è assimilabile o riconducibile alla violenza subìta qualche giorno prima da una donna di 81 anni.

“Secondo il racconto del ragazzo agli investigatori, è stato aggredito alle spalle da un uomo, quasi certamente uno straniero. È riuscito a divincolarsi dopo una breve collutazione ed è fuggito verso la Cascina centro Parco, dove ha trovato gli operatori del Parco Nord che lo hanno soccorso. L’ipotesi avanzata da lui stesso è che l’aggressore avesse cercato di abusare di lui. Anche se non è stata esclusa la pista di un’aggressione a scopo di rapina”, si legge oggi su Il Giorno.

Indagini a parte, si è tenuta una riunione a cui hanno preso parte i vertici del Parco Nord, i rappresentanti delle amministrazioni comunali e delle forze dell’ordine di tutto il Nordmilano, alla presenza dell’assessore alla Sicurezza del Comune di Milano, Carmela Rozza.

“La Sinistra locale dovrebbe passarsi la mano sulla coscienza e il presidente del Parco Nord Roberto Cornelli, del Pd, anziché partecipare alla marcia dei migranti, farebbe meglio a preoccuparsi di garantire la sicurezza del ‘suo’ parco, troppo spesso messa in discussione da quegli immigrati che tanto difende”, ha detto il vicecapogruppo della Lega Nord in Consiglio Regionale Jari Colla.

Dalle colonne de Il Giorno il capo delle Gev, le Guardie ecologiche volontarie del Parco Nord, il cavaliere Mino Capelloni, cerca di gettare acqua sul fuoco: “Siamo in una realtà metropolitana, con tutti i fenomeni che la riguardano, ma possiamo tranquillamente affermare che in 30 anni non abbiamo mai avuto situazioni di emergenza. Gli episodi di criminalità, anche tragici, ci sono stati, ma sono stati sempre circoscritti e hanno riguardato le aree marginali del parco”.

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