Ven. 07 Ott. 2022
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Tranvia, per i 5 Stelle c’è il rischio di nuovi costi. I cantieri fermi al palo

[textmarker color=”E63631″]NORDMILANO[/textmarker] – “Il progetto della tranvia Milano-Desio-Seregno è vecchio, costoso e inutile in una realtà metropolitana che ha mutato le sue esigenze di mobilità”. Così scrivono in una nota i Grillini della Città Metropolitana e dei Comuni di Milano, Bresso, Cusano Milanino, Paderno Dugnano, Nova Milanese, Desio, Seregno. Il Movimento 5 Stelle lamenta che il progetto esecutivo per la tranvia, che ancora non è stato approvato dopo essere stato respinto già una prima volta 2 anni fa, rischia di costare ai cittadini ancora molti soldi. 

Il progetto esecutivo, consegnato da Cmc (società appaltatrice) nel maggio 2014, non aveva ricevuto l’approvazione dei tecnici del Provveditorato alle Opere Pubbliche a causa di gravi carenze di progettazione tecniche e impiantistiche. Dopo più di 2 anni di contestazioni e richieste a Cmc da parte del Rup (Responsabile Unico del Procedimento), Atm, Metropolitana Milanese di rivedere il progetto, il 23 Dicembre 2016 Cmc ha consegnato una revisione a Città Metropolitana che l’ha trasmessa a sua volta ai Comuni e ai tecnici del Provveditorato. Revisione che non accoglieva le migliorie richieste, ma conteneva variazioni con aggravio di costi.

Insomma, il progetto non può essere approvato. Secondo i 5 Stelle, sono state prospettate due alternative: la prima prevede di interrompere i rapporti con l’azienda appaltatrice (Cmc) e ricominciare la procedura con una nuova gara, nel rispetto della legge attuale sugli appalti. La seconda prevede una trattativa con Cmc perché accetti tutte le osservazioni e le proposte migliorative sia sul piano economico che tecnico, redatte dal Responsabile Unico del Procedimento.

La preoccupazione del M5S è “che con l’avvallo dei politici CMC proceda con il suo progetto (senza le modifiche richieste, più economiche) inserendo variazioni che porterebbero allo sforamento del limite di un quinto di aumento del costo dell’opera, costringendo così la rivisitazione di tutti i listini e del prezzo complessivo, con conseguente aumento dei costi”. Il costo di 234 milioni di soldi pubblici potrebbe crescere. Dunque è tutt’altro che scontato che il cantiere per la tranvia parta entro la primavera, così come promesso solo qualche mese fa.

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