Lun. 17 Giu. 2024
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Rubata la prima ghost bike di Cinisello. Non è durata nemmeno una settimana

[textmarker color=”E63631″]CINISELLO BALSAMO[/textmarker] – Era la prima della città di Cinisello Balsamo: una “ghost bike”, cioè una bicicletta tutta bianca, dai pedali fino al sellino, lasciata in un angolo a bordo strada come segno, come simbolo. Nel mondo la pratica si sta diffondendo sempre più e le prime ghost bike si vedono purtroppo anche a Milano. Si tratta di biciclette “installate” per ricordare una vittima della strada, un ciclista che ha perso la vita in un incidente stradale. Un modo non solo per ricordare il defunto ma anche per cercare di attivare il dibattito sulla sicurezza dei ciclisti.

Cinisello, dicevamo. Sabato scorso è stata posata all’incontro tra via Robecco, via Giordano e viale Rinascita la prima ghost bike della città. Messa lì dall’ex assessore Natascia Magnani, oggi capogruppo del Partito Democratico, per ricordare il padre, morto due anni or sono proprio in quel punto. Mentre pedalava era stato investito e ha perso la vita.

La Magnani da due anni a questa parte ha ricordato il padre nel giorno della sua scomparsa con alcuni eventi cittadini (il signor Magnani era molto conosciuto in città, soprattutto a Balsamo): e sabato scorso Natascia e i familiari avevano legato la ghost bike bianca ai paletti del marciapiede di via Giordano.

L’altra notte è stata rubata. Non è durata nemmeno una settimana. “Sono sconvolta, la ghost bike deposta sabato in ricordo di mio padre in quanto vittima della strada è stata rubata. Ma come siamo messi, non c’è limite alla cattiveria e ignoranza”, il commento dell’ex assessore.

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