Ven. 12 Apr. 2024
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Esternalizzazione Centri disabili, Sestodemocratica si schiera con il sindaco

[textmarker color=”E63631″]SESTO SAN GIOVANNI[/textmarker] – Il 29 febbraio il consiglio comunale si riunirà per approvare la delibera relativa all’esternalizzazione del Centro Diurno Disabili, una questione che tanto ha tenuto banco nel dibattito politico in città nel’ultimo anno. E che ancora divide i componenti della maggioranza. Sestodemocratica, componente della Sinistra solitamente critica nei confronti della maggioranza di centrosinistra che governa Sesto, ha diffuso un comunicato nel quale appoggia la delibera di esternalizzazione, invece rifiutata da Sel e Rifondazione e contestata dai sindacati comunali. Lo riportiamo sotto.

“Quando l’Amministrazione illustrò la sua proposta noi, che allora eravamo all’interno del Pd dichiarammo pubblicamente le nostre perplessità e la preoccupazione rispetto al futuro dei lavoratori della struttura; da allora, attraverso un tenace lavoro di più soggetti e attraverso un percorso e una elaborazione coraggiosa, frutto anche del grande impegno delle Presidenti delle commissioni consiliari competenti, diverse cose sono cambiate nell’ottica di garantire il servizio e ampliarlo e di salvaguardare le lavoratrici e i lavoratori. 

Lo strangolamento della capacità economica e della disponibilità finanziaria degli enti locali attuato dal governo non può non porre serie domande circa la possibilità per i comuni della continuazione nel tempo dell’erogazione di importanti servizi e le soluzioni che si riescono a trovare per il loro mantenimento sono il segno che caratterizzano le Amministrazioni che hanno a cuore le esigenze dei cittadini e in particolare delle fasce più deboli ed esposte della popolazione.

Siamo convinti che un servizio sia pubblico quando il controllo, le linee guida e l’accesso al servizio sono regolate dall’ente locale anche se la gestione diretta è affidata a realtà esterne all’Amministrazione, da questa selezionate e controllate.

Il mantenimento degli addetti al servizio nell’ambito contrattuale pubblico significa non solo la salvaguardia del livello contrattuale sia dal punto di vista normativo che da quello retributivo, ma significa mantenere il prezioso patrimonio di esperienza e di professionalità che rappresentano.

Restano valide e attuali le critiche che abbiamo già espresso rispetto alla gestione di questo capitolo da parte dell’Amministrazione, ma siamo convinti che l’approdo cui è arrivata sia, in questa particolare fase, condivisibile e ci auspichiamo che sia accolta favorevolmente dal Consiglio Comunale e che in particolare tutte le forze della maggioranza lo facciano proprio”.

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