[textmarker color=”E63631″]SESTO SAN GIOVANNI[/textmarker] – E’ una provocazione, ma Gianpaolo Caponi, consigliere comunale e avvocato nella vita, è convinto che questa sia la strada da seguire per ripristinare il rispetto di diritti e doveri per il servizio di igiene urbana della città.
La lista Civica sesto nel Cuore, qualche sera fa era arrivata in consiglio comunale con un ordine del giorno nel quale chiedeva ai colleghi consiglieri di condividere una richiesta di danni al CoRe, l’azienda comunale che gestisce la nettezza urbana, per i troppi disservizi che si sono verificati sul territorio negli ultimi anni.
“Dinanzi a una città costantemente sporca e a un servizio che evidentemente non risponde alle nostre esigenze di cittadini – ha commentato Gianpaolo Caponi – ci sembra la cosa più ovvia che si valuti la possibilità di non pagare per i servizi svolti malamente”.
Tuttavia, nella stessa serata in cui il centrosinistra ha approvato un aumento della Tassa Rifiuti di oltre 1 milione di euro, gli stessi consiglieri comunali di centrosinistra hanno deciso di non approvare la richiesta della lista civica Sesto nel Cuore. Dunque pagheremo fino all’ultimo euro al CorRe, anche per quei servizi che non hanno funzionato.
“La maggioranza, in estremo imbarazzo, denotando incoerenza e con scuse pretestuose, ha respinto l’ordine del giorno che chiedeva di valutare l’opportunità di sospendere i pagamenti al CoRe – dicono Gianpaolo Caponi, Angela Tittaferrante, Marco Lanzoni – Forse la maggioranza non ha voluto accogliere la nostra proposta perché i vertici dell’azienda sono di nomina politica e appartenenti al loro partito?”.



