Ven. 12 Ago. 2022
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Fine dell’occupazione della scuola, il commento del sindaco Siria Trezzi

[textmarker color=”E63631″]CINISELLO BALSAMO[/textmarker] – All’indomani della fine dell’occupazione della scuola di via Leonardo Da Vinci, dopo i primi colloqui con alcune famiglie avvenuti stamattina, il sindaco Siria Trezzi torna sulla questione con un comunicato scritto per puntualizzare alcuni aspetti che ritiene importanti. In sintesi:

1. Il sindaco rigetta la consequenzialità tra occupazione e risposta dell’amministrazione: “le politiche abitative a Cinisello ci sono” ha detto.

2. Conferma di impegnarsi per le famiglie che avevano occupato l’ex asilo ma “senza alcun privilegio” e “nel totale rispetto delle regole, degli strumenti e delle possibilità” del Comune.

3. Ricorda che l’esperienza conclusa ieri è stata non solo un’occupazione abusiva, ma anche l’interruzione di un pubblico servizio, perché non ha permesso a 25 minori di frequentare il centro adiacente all’ex asilo occupato.

4. La logica dell’occupazione è una “guerra tra i poveri” nella quale prevale il più forte.

5. Non è stata una difesa dei più deboli ma una “strumentalizzazione politica”.

Questo, per punti sintetici, il comunicato del primo cittadino, riportato qui di seguito.

LEGGI ANCHE: “Finisce l’occupazione di via Da Vinci: le famiglie hanno lasciato la scuola”

 

Lo scritto integrale del sindaco Siria Trezzi (pubblicato su facebook)

Ieri mattina la struttura di via Leonardo Da Vinci è stata lasciata dalle famiglie che la scorsa settimana l’avevano occupata. Già nei giorni scorsi alcune avevano preso appuntamento con i servizi sociali ed altre lo faranno quanto prima. Come già detto nei giorni scorsi, dunque, ed anche all’incontro della scorsa settimana tra l’amministrazione ed una delegazione di occupanti, l’amministrazione conferma che, nel totale rispetto delle regole, degli strumenti e delle possibilità in dote all’amministrazione, e senza alcun privilegio rispetto alle tante altre famiglie che, rispettando le regole, si trovano in difficoltà e sono in attesa di contributo o assegnazione, si adopererà per mettere in campo anche per queste famiglie forme di sostegno all’affitto, alla morosità od altro, che possano sostenerle nell’affrontare ed uscire dall’emergenza, a patto che queste rimangano in un percorso di correttezza, legalità e rispetto delle regole.

Rigetto infatti con forza la logica secondo cui l’occupazione avrebbe prodotto una risposta dell’amministrazione: le politiche abitative del comune di Cinisello Balsamo ci sono e, come detto più volte anche nei giorni scorsi, sono pensate per rispondere a diverse tipologie di emergenzialità e difficoltà delle famiglie e verranno ulteriormente potenziate nei prossimi mesi.

Ricordo infine che quanto accaduto non è stato solo un’occupazione abusiva di una struttura, ma anche un’interruzione di pubblico servizio. Quella di via Leonardo Da Vinci non era una struttura abbandonata e 25 minori sotto tutela che in alcuni momenti della settimana hanno diritto di visita ai parenti in un luogo protetto e riservato, non hanno potuto esercitare questo diritto nei giorni scorsi con le loro famiglie, per quanto nessuno abbia sollevato polveroni mediatici, nè nessuna “trasmissione d’avanguardia televisiva” lo abbia sottolineato.

È in questi aspetti che si determinano quegli abusi o forzature, che nei giorni scorsi ho definito “guerra tra poveri” che veicolano solamente la legge del più forte o di chi vuole esercitare un diritto a tutti i costi a discapito di altri, creando un danno di carattere sociale di cui, probabilmente, non ci si è resi assolutamente conto.

Spiace constatare che da parte di alcuni soggetti, che rivendicano di voler svolgere un ruolo di tutela dei più deboli, sia stata messa in atto invece una strumentalizzazione politica senza alcuna prospettiva se non quella, appunto, della strumentalizzazione fine a se stessa, con l’aggravante di esporre famiglie e soggetti deboli al rischio di conseguenze ancor più gravi.

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