Mer. 17 Apr. 2024
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Gli studenti del De Nicola ballano sulle note di “Break the chain”

[textmarker color=”E63631″]SESTO SAN GIOVANNI[/textmarker] – I compagni e i residenti del quartiere affacciati alle finestre e i passanti che sbirciavano attraverso la cancellata. Nel cortile dell’istituto De Nicola, ieri mattina, è andata in scena una performance contro la violenza sulle donne. Un flash mob di danza che ha visto la partecipazione di circa 200 studenti, tra i quali anche molti ragazzi del corso per geometri. Vestiti con qualcosa di rosso, hanno voluto realizzare la coreografia sulle note di Break the chain, una canzone scritta appositamente per la campagna di sensibilizzazione internazionale One billion rising. Gli studenti del De Nicola, insieme ai professori, hanno così voluto far sentire la loro voce.

[blockquote style=”1″]”Posso vedere un mondo dove tutte viviamo / Sicure e libere da ogni oppressione / Non più stupro, o incesto, o abuso”[/blockquote]

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La professoressa Palumbo insieme ad alcune studentesse che hanno partecipato alla performance

Il tema non è stato affrontato solo con la coreografia. Durante le lezioni di inglese, ad esempio, la canzone è stata analizzata e tradotta, cercando di coglierne la profondità anche a livello semantico. In particolare, i ragazzi si sono soffermati sul concetto di possesso legato all’amore e sulle ripercussioni anche nella cronaca, troppo spesso piena di fatti di sangue mascherati da gesti “passionali”, anche quando non hanno più nulla a che fare con un sentimento che possa a buon diritto essere accostato a termini come passione e amore. Anche durante l’ora di italiano è stato dedicato spazio alla discussione. Gli studenti hanno preso coscienza delle proporzioni del fenomeno attraverso i dati delle violenze e  realizzato un cartellone sul quale hanno poi attaccato dei post-it con delle loro riflessioni sulla violenza di genere.

[blockquote style=”1″]”Tu non mi hai mai posseduta, neppure sai chi sono

Io non sono invisibile, sono semplicemente meravigliosa”[/blockquote]

“E’ stato bello vedere anche la partecipazione di molti ragazzi alla performace – sottolinea la professoressa di inglese Marilena Palumbo – alcuni studenti sono venuti da me e mi hanno detto: ‘Prof, si rende conto che è riuscita a far ballare anche dei calciatori?’. Ecco questo mi sembra molto positivo, perché è fondamentale che anche i maschi siano coinvolti della riflessione e nella presa di posizione. Credo che l’iniziativa sia riuscita bene, e i ragazzi mi hanno già promesso che l’anno prossimo organizzeremo ancora qualcosa per la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne”.

PER IL TESTO COMPLETO DELLA CANZONE TRADOTTO IN ITALIANO

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