Sab. 22 Giu. 2024
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Expo, Sgarbi attacca Cinisello: “landa desolata”

[textmarker color=”E63631″]CINISELLO BALSAMO -[/textmarker] Milano non è Cinisello Balsamo. “Non è una landa desolata”. Sono bastate queste poche parole affidate dal critico Vittorio Sgarbi al Corriere della Sera tra le righe delle polemiche su Expo, per scatenare un nuovo caso cinisellese. La città, è ancora una volta additata come un cativo esempio, un luogo da evitare. E questo ha fatto infuriare l’assessore alla Cultura Andrea catania che quest’oggi rispsoto a tono utilizzando lo strmento di facebook.

Ecco la frase pubblicata dal Corriere:

“Il critico d’arte ha polemizzato ancora con il Sovrintendente di Milano Alberto Artioli che nei giorni scorso aveva spiegato di aver dato l’ok ai due padiglioni «perché il progetto era il meno peggio tra quello presentati». «L’Expo di Milano non può prescindere da Milano», ha aggiunto Sgarbi precisando che la città è la quarta in Italia per numero e importanza di opere d’arte ospitate. «Questa città è straordinaria per chi viene da fuori – ha aggiunto – ma chi ci sta dentro l’ha scambiata per Cinisello Balsamo» e ha pensato di realizzare l’Expo «in una landa desolata»”.

Ed ecco la risposta dell’assessore Catania:

“Sul Corriere online di ieri compare un articolo in cui il signor Sgarbi ritorna sulla sua proposta di portare i Bronzi di Riace a Milano per Expo2015. Nel criticare la gestione di Expo, utilizza il nome di Cinisello Balsamo, come termini di paragone negativo. Sinceramente non mi interessa entrare in questa polemica un po’ strumentale volta forse a ottenere qualche citazione in più sulla stampa ma usare il nome della mia città come sinonimo di “landa desolata” non è solo offensivo ma tradisce anche una profonda ignoranza. Non sono solito sprecare tempo in chiacchiere ma, come assessore alla Cultura della mia città, sento di dover replicare. Cinisello Balsamo non sarà certamente Firenze o Roma, ma sul piano culturale non siamo certo una città morta. Penso alle nostre ville storiche (Ghirlanda, Casati-Stampa, Forno, Arconati), al Museo Fotografia Contemporanea, in cui sono depositate collezioni di livello nazionale, al nuovo Centro Culturale Il Pertini, alle attività di ricerca svolte dal Centro di Documentazione Storica. Caro Sgarbi, non ci sono solo Milano e le grandi città d’arte. I comuni della nostra Provincia ospitano tantissimi tesori di grande valore culturale, spesso purtroppo poco conosciuti al grande pubblico. Con tutto il rispetto, sono queste le opere che dobbiamo impegnarci a valorizzare per Expo2015″.

Lo scontro è aperto e al di là delle uscite ad effetto di Sgarbi e la legittima risposta di Catania, Cinisello deve ragionare seriamente sul suo ruolo nell’Expo che fino ad oggi è pari a zero. Almeno in quanto a proposte per partecipare all’Expo, è praticamente una landa desolata.

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