[textmarker color=”E63635″]CINISELLO BALSAMO[/textmarker] – “Non mi sottraggo alle responsabilità ma è necessaria maggiore collaborazione”. Il sindaco Siria Trezzi non ci sta ad essere informata a giochi fatti sulla possibilità dell’arrivo dei profughi siriani nella struttura dell’ex istituto Peano di via Andrea Doria, chiuso un anno fa. E precisa: “Quella struttura non è adatta ad ospitare”. Ma la vicenda sembra trasformarsi in una patata bollente, un braccio di ferro metropolitano. E al risentimento di Cinisello, dal Comune di Milano ribattono: “Noi intanto ne stiamo ospitando mille a notte”.
“MI SAREI ASPETTATA MAGGIOR COINVOLGIMENTO”
In merito all’ipotesi di accogliere i profughi al Peano, ieri mattina il sindaco ha scritto una lettera al Prefetto di Milano per esprimere il suo disappunto sulle modalità con cui la soluzione è stata avanzata. Oggi Sindaco e Prefetto si incontreranno e si valuterà la fattibilità della scelta.
“Ho appreso la notizia attraverso una comunicazione informale del Prefetto quando la proposta della struttura era già stata avanzata dalla Provincia di Milano” – precisa Sira Trezzi – Mi sarei aspettata un maggior coinvolgimento nella scelta. Su una problematica come questa di valenza nazionale che coinvolge così direttamente un territorio è indispensabile attivare un piano di azioni che sia il più possibile condiviso e concordato con le parti interessate”.
Il sindaco non intende sottovalutare la situazione, nella comunicazione al Prefetto sottolinea che: “pur consapevole della grande emergenza in cui ci troviamo e pur sottolineando la volontà di non sottrarmi alla responsabilità che mi compete con questo gesto di umana e istituzionale solidarietà, ritengo sia imprescindibile operare attraverso una condivisione di scelte”.
“LA STRUTTURA NON PUO’ DIVENTARE LUOGO DI ACCOGLIENZA”
Il sindaco fa inoltre presente che “la struttura a seguito di un sopralluogo non è risultata completamente adeguata da un punto di vista edilizio e igienico sanitario”. Si tratta infatti di un ex edificio scolastico con servizi igienici non adeguati e che non può essere trasformato in luogo di accoglienza.
L’augurio del Sindaco nella chiosa della lettera è che “la città metropolitana possa rappresentare un’opportunità per introdurre un metodo di lavoro che affronti temi di rilievo sovracomunale attraverso un confronto e una condivisione”.
MAJORINO: “VOI PARLATE, NOI NE OSPITIAMO MILLE”
“Stanotte abbiamo ospitato più di mille profughi. – ha scritto sul suo profilo facebook l’assessore milanese Pierfrancesco Majorino – Per alcune decine di loro non c’è stato posto. Riapriamo una struttura che avevamo giurato a un quartiere di lasciare chiusa. Il tutto mentre il govern o(per non parlare della Regione) se ne frega e il pd (con qualche eccezione e non mi riferisco a quello locale) parla d’altro. Ora chiediamo ai Comuni dell’area metropolitana di non stare a guardare. Possono pure loro ospitare come stiamo facendo noi”. Ma dopo aver letto il post di Siria Trezzi sull’ipotesi di aprire ai profughi l’istituto Peano, commenta: “Mentre voi continuate il confronto, noi ne stiamo ospitando mille a notte“.
“Nessuno mette in dubbio la solidarietà ed i meriti del comune di Milano nel gestire questi giorni di emergenza. – risponde Siria Trezzi, sempre su facebook – Il tema però è proprio quello di affrontare queste situazioni in maniera sinergica, “metropolitana”, verrebbe da dire, invece che ognuno per se o con decisioni calate sui comuni, Milano compresa. Proprio per questo ho proposto un tavolo, un metodo diverso, per trovare insieme una soluzione”.




