Ven. 03 Dic. 2021
HomeAttualitàOmbre venete sulla Rho-Monza: arrestato l'appaltatore dei due lotti

Ombre venete sulla Rho-Monza: arrestato l’appaltatore dei due lotti

[textmarker color=”E63631″]PADERNO DUGNANO [/textmarker] – L’ombra della notizia che riempie i giornali di oggi, la tangentopoli veneta, arriva fino a Paderno e al Nordmilano. Lambisce il progetto della Rho-Monza.

Tra le 35 persone arrestate il 4 giugno nell’ambito dell’inchiesta per concussione, corruzione e riciclaggio di denaro legata agli appalti del Mose, il sistema di dighe mobili ideato per salvare Venezia dall’acqua alta, figura anche il nome di Alessandro Mazzi. Oltre a essere vicepresidente del consiglio direttivo del Consorzio Venezia Nuova e presidente della Mazzi Scarl, è anche presidente di Grandi Lavori Fincosit. Quest’ultima è la ditta che tra i tanti cantieri in Italia, si è aggiudicata anche i lavori per la riqualificazione dei primi due lotti della superstrada Rho-Monza.

L’assessore provinciale ai Trasporti Giovanni De Nicola ha rassicurato però quanti pensano a possibili ripercussioni della tangentopoli veneta sulla realizzazione della RhoMonza. “Sono due storie distinte e distanti” ha detto al quotidiano il Giorno, sottolineando che questa nuova inchiesta non dovrebbe intaccare per nulla i cantieri.

(foto repertorio: le proteste del comitato che chiede di rimandare l’opera per poterla interrare)

ARTICOLI CORRELATI