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Cinisello, esternalizzazione nido: botta e risposta tra sindaco e Pd

Cinisello, esternalizzazione nido: botta e risposta tra sindaco e Pd
dicembre 08
07:35 2018

CINISELLO BALSAMO – Continua a tenere banco la discussione sull’esternalizzazione di uno dei nidi di Cinisello Balsamo. Il sindaco di Cinisello Balsamo ha spiegato che l’esternalizzazione che si sta valutando è dovuta al fatto che ci sono 11 educatrici, attualmente impiegate negli asili nido cinisellesi e nei servizi all’infanzia e l’assunzione, che devono essere integrate nel personale comunale perché per vari motivi non possono più svolgere il loro servizio con i bambini. “Non potevamo assumerne altrettante, altrimenti avremmo bloccato il piano assunzioni per il futuro. Quelle risorse sarebbero state comunque riassorbite, quindi, passando il nido nelle mani di Ipis, ma continuando il coordinamento pedagogico razionalizziamo le risorse e miglioriamo il servizio della polizia locale”, ha detto il primo cittadino di Cinisello.

Che ha poi replicato a tutte le accuse: “Non stiamo privatizzando i nidi, non stiamo licenziando nessuno e soprattutto non è vero che tutti i nidi passeranno a Ipis nei prossimi anni. Stiamo solamente gestendo una contingenza facendo scelte che ci permettono di migliorare tutti i servizi”. Aggiungendo ancora: “E’ chiaro che l’obiettivo di mandato, il patto che ho stretto con gli elettori, è portare i vigili H24. Però i discorsi sono separati, il passaggio a Ipis è una scelta contingente visto che 11 risorse vanno integrate. Comunque, la giunta Trezzi fece la stessa cosa, cedendo un nido a Ipis. Ma allora i sindacati non fecero tutto questo clamore. Forse oggi stanno facendo politica. Il confronto è in atto e se vogliono un dialogo con la parte politica lo chiedano, non ci tiriamo indietro”.

Lunedì le educatrici dei nidi, che hanno chiesto un incontro con la giunta, avranno un appuntamento per dialogare con sindaco e assessori. Intanto, mentre i dipendenti comunali sono in agitazione e minacciano scioperi, dal Pd arrivano gli attacchi più violenti: c’è il timore che l’esternalizzazione del nido diventi prassi anche in futuro per garantire le assunzioni degli agenti e portare il servizio notturno della locale. “Oggi tutto viene subordinato all’assunzione di 20 agenti di polizia locale per avere una pattuglia in più in giro la sera con il rischio per i cittadini di un peggioramento della qualità dei nidi comunali. Siamo fortemente  preoccupati”, ha detto il neo segretario del Pd, Ivano Ruffa. A cui fa eco Andrea Catania, oggi capogruppo dei dem in consiglio comunale: “Ghilardi non si nasconda dietro a un dito: dica chiaramente l’obiettivo politico è quello e che per raggiungerlo la strada è praticamente obbligata, cioè che per assumere 20 agenti nei prossimi anni non si potranno reintegrare nuove risorse nei nidi come in altre funzioni dell’apparato pubblico, col rischio di una decadenza dei servizi”.

Autore

Andrea Guerra

Andrea Guerra

Co-fondatore di Nordmilano24.it. Prima ancora, giornalista freelance (ovvero guardo, sogno, scrivo). @qn_ilgiorno @gazzetta_it @MiLoGazza @TtgItalia @Nordmilano24 @studentslife_it www.ilgazzettinodisesto.it Se volete sapere qualcosa in più: www.missionegiornalista.com

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