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Sconti da record, ma per il Codacons la partenza dei saldi è a rilento

Sconti da record, ma per il Codacons la partenza dei saldi è a rilento
luglio 10
14:50 2018

NORDMILANO – La corsa all’offerta migliore è cominciata nello scorso fine settimana, quando in tutta la Lombardia hanno preso il via i tanto attesi saldi estivi.

Secondo i dati forniti dal Codacons, il Coordinamento Delle Associazioni dei Consumatori, in tutta Italia sono stati fatti sconti da record (con lunghe code fuori dagli outlet), ma nonostante questo le vendite non sono decollate. Si tratta di un vero e proprio record per la percentuale di sconto offerta già nel primo fine settimana, ma con le vendite che sono partite decisamente a rilento. “Il primo dato che emerge alla partenza dei saldi è la percentuale media di sconto praticata dai commercianti, sensibilmente più alta rispetto agli anni passati – spiega il presidente di Codacons Carlo Rienzi -. Per la prima volta i capi sono posti in vendita con sconti medi tra il 30 e il 40%, ma molti esercenti hanno scelto di partire già con il 50%, allo scopo di attirare clientela e recuperare le vendite negative degli ultimi mesi”.

Eppure il grosso delle vendite è stato realizzato grazie ai turisti stranieri presenti nelle città d’arte italiane. “Il pienone – spiega il Codacons – è stato registrato negli outlet e nelle boutique d’alta moda delle principali città, dove già dalla prime ore di oggi si sono formate code fuori dai negozi, un dato che però non deve trarre in inganno. Sono stati infatti principalmente i turisti stranieri, soprattutto giapponesi, russi e cinesi, ad invadere tali esercizi commerciali e spingere le loro vendite“.

E le previsioni non sono delle migliori: sul lungo periodo dovrebbe essere confermato l’andamento iniziale dei saldi, con vendite che al termine del periodo di sconti risulteranno in calo del -5% sul 2017. “In linea generale – conclude il presidente Rienzi – la partenza dei saldi estivi 2018 risulta fiacca specie nei negozi tradizionali e nei centri commerciali, con le vendite che non sono decollate. I consumatori mostrano una grande prudenza, e chi gira per le vie dello shopping si limita ad osservare ma ancora non compra. Una buona fetta di italiani, inoltre, ha preferito il mare ai saldi, lasciando le città per spostarsi nei litorali”.

Per tutti gli abitanti del Nordmilano che si recheranno a fare acquisti dopo il primo fine settimana dei saldi, il consiglio è quello verificare sempre che durante i saldi sia ben esposto il prezzo di vendita iniziale non scontato, la percentuale dello sconto e il prezzo finale. Presentando lo scontrino, inoltre, è possibile cambiare il capo acquistato se difettoso, ma è facoltà del commerciante decidere se ripararlo o sostituirlo, se ridurre ulteriormente il prezzo o restituire in contanti al compratore la cifra spesa per la merce. C’è da sottolineare però che se la richiesta di sostituzione dell’articolo comprato viene presentata per altre ragioni, diverse dal vizio e dalla mancata conformità dell’oggetto, questa diventa a discrezione del negoziante che potrà decidere di accettarla o meno. I prodotti in saldo, secondo quanto dettato da Regione Lombardia, devono essere separati da quelli eventualmente posti in vendita a prezzo normale.

 

Autore

Nicolò Gelao

Nicolò Gelao

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