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Impianto antifurto: meglio evitare il fai da te

Impianto antifurto: meglio evitare il fai da te
giugno 22
15:05 2018

NORDMILANO – Negli ultimi tempi sul mercato è sempre più facile trovare kit antifurto per la casa fai da te. Si tratta di confezioni che contengono tutti gli elementi di un impianto di allarme di ultima generazione, comprensive di sensori senza cavi e di centralina che permette di inviare messaggi in caso di intrusione o di avviare un intenso rumore. Questo tipo di installazioni vengono vedute per l’installazione autonoma da parte dell’utilizzatore, ma sarebbe sempre opportuno rivolgersi ad un installatore professionista. Le motivazioni sono varie, a partire dal fatto che solo un esperto del settore è in grado di comprendere appieno dove posizionare i sensori.

Le parti di un impianto di allarme

Esaminiamo le componenti di un qualsiasi impianto di sorveglianza, come ad esempio quelli offerti in kit da alltech allarmi. Stiamo parlando di una centralina, da posizionare in un luogo centrale della casa, possibilmente nascosta ad occhi indiscreti, e di alcune appendici che servono per valutare la presenza di intrusi nella nostra abitazione o nelle sue vicinanze. I sensori disponibili sono di vario genere; negli ultimi tempi riscuotono un grande successo le telecamere, che permettono non solo di attirare l’allarme nel caso
in cui ci sia l’ingresso di uno o più intrusi, ma anche di visualizzare gli ambienti della casa da remoto, tramite internet. Oltre alle telecamere si possono posizionare anche sensori di prossimità, che si attivano nel momento in cui una persona si avvicina alla casa, a una finestra, alla recinzione del giardino. Altri sensori invece si attivano quando si apre una finestra o una porta, o una qualsiasi altra apertura. In genere un buon impianto di allarme comprende tutti questi tipi di sensore, anche eventualmente una o più telecamere.
Solo in questo modo è infatti possibile mettere in sicurezza un’intera abitazione in modo certo e senza via di scampo per gli eventuali intrusi.

Perché contattare un professionista

Negli ultimi anni la gran parte degli impianti di allarme installati sono di tipo wireless, questo significa che non è necessario predisporre l’impianto elettrico ed i cablaggi per ogni singolo sensore o telecamere; questo tipo di operazioni può essere svolto anche da un privato cittadino. Conviene però considerare
anche il fatto che la progettazione di un impianto di allarme valido ed efficace non è così superflua; solo un esperto può infatti valutare quali siano le posizioni migliori per i sensori e le telecamere, oltre a suggerirci un numero corretto di tali dispositivi. Inoltre un professionista sarà in grado di installare i prodotti delle migliori marche, nel modo più corretto possibile. Una telecamera posizionata lontano dagli accessi alla casa, o orientata in modo scorretto, è in pratica priva di ogni utilità. Inoltre conviene anche considerare che l’installazione dell’impianto di allarme da parte di un professionista ci permette di ottenere la garanzia sull’intero impianto. Alcune aziende offrono anche la manutenzione di ogni dispositivo dell’impianto a scadenze prefissate, a costi decisamente interessanti. Contattare un professionista quindi ci dà maggiori
garanzie sul corretto funzionamento dell’impianto in ogni situazione, quindi maggiore sicurezza per noi, per la nostra famiglia e per la nostra casa.

Autore

Andrea Guerra

Andrea Guerra

Co-fondatore di Nordmilano24.it. Prima ancora, giornalista freelance (ovvero guardo, sogno, scrivo). @qn_ilgiorno @gazzetta_it @MiLoGazza @TtgItalia @Nordmilano24 @studentslife_it www.ilgazzettinodisesto.it Se volete sapere qualcosa in più: www.missionegiornalista.com

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