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Inchiesta Lidl e Tribunale: affari a Cinisello Balsamo

Inchiesta Lidl e Tribunale: affari a Cinisello Balsamo
maggio 16
14:36 2017

CINISELLO BALSAMO – L’operazione Security ha toccato anche Cinisello Balsamo. Come già accennato ieri, polizia di stato e guardia di finanza hanno eseguito 15 misure cautelari e due fermi nell’ambito di una indagine contro le attività criminali della famiglia mafiosa catanese dei Laudani coordinata dalla Dda di Milano. In pratica, sarebbero emersi rapporti tra alcuni dirigenti di alcune società e alcuni personaggi ritenuti appartenenti alla famiglia dei Laudani. Le società coinvolte si occupavano dei servizi di sicurezza e vigilanza sia nei supermercati Lidl che al Tribunale di Milano.

Una di queste società ha sede a Cinisello. Si tratta della Securpolice Group Scarl, società che gestiva anche le guardie giurate del Palazzo di Giustizia di Milano. “Quello che oggi va tutelato sono i 600 dipendenti delle società che devono continuare a lavorare nonostante i loro datori di lavoro siano stati arrestati”, ha detto il procuratore aggiunto Ilda Boccassini commentando l’operazione Security. La società cinisellese verrà commissariata per un anno.

“Almeno due milioni e mezzo di euro l’ammontare dei patrimoni derivanti da reati fiscali che i magistrati di Milano sono riusciti a sequestrare preventivamente e d’urgenza in questa fase. La Securpolice Group scarl di Cinisello Balsamo, che fornisce servizi a strutture pubbliche e private, in particolare presso catene di supermercati su tutto il territorio nazionale, è gestita, secondo quanto emerge dalle carte della Dda, da Alessandro e Nicola Fazio, siciliani d’origine ‘ma qui da una vita e naturalmente puliti altrimenti non avrebbero potuto partecipare alle gare’, ha sottolineato Boccassini. Proprio i due fratelli erano collegati a Orazio Salvatore Di Mauro, organico dei Laudani, che se ne era servito per “infiltrarsi nel tessuto economico lombardo”, si legge su Affari Italiani.

di lauro cinisello

A questo primo livello se ne aggiunge un secondo. Nelle carte compare anche il nome di Angelo Antonio Di Lauro, consigliere comunale di Cinisello Balsamo entrato nel parlamentino locale tra le fila della lista civica La Tua Città e recentemente passato a Forza Italia. Di Lauro, in quota a Forza Italia, è anche consigliere di Città Metropolitana. Tre degli arrestati nell’inchiesta della Dda di Milano sulle presunte infiltrazioni al Nord del clan mafioso dei Laudani hanno incontrato di Lauro per capire la possibilità della “realizzazione di un centro sportivo, all’interno di un’area di proprietà privata, sulla quale insisteva una villa circondata da un parco (come si evince da precedente conversazione, si trattava di terreno appartenente ad un ente ecclesiastico)”. Così si legge nelle carte del’inchiesta. E’ chiaro che il riferimento sia a Villa Casati Stampa, la sede di Balsamo dei Paolini, dove per altro esistono già campi da tennis. Di Lauro, secondo le carte, avrebbe dovuto fare da intermediario proponendo all’assessore competente la modifica dei vincoli urbanistici per la realizzazione di campi da tennis e di un parco giochi. “Quest’ultimo si impegnava ad individuare le persone utili, fra le quali certamente vi sarebbe stato l’assessore competente in materia, un suo caro amico. Di Lauro precisava che, una volta esposti i progetti a tale persona, sarebbe dovuto venire meno qualsiasi contatto fra lui stesso e gli indagati”, si legge ancora. Su Di Lauro pende un provvedimento penale.

Autore

Andrea Guerra

Andrea Guerra

Co-fondatore di Nordmilano24.it. Prima ancora, giornalista freelance (ovvero guardo, sogno, scrivo). @qn_ilgiorno @gazzetta_it @MiLoGazza @TtgItalia @Nordmilano24 @studentslife_it www.ilgazzettinodisesto.it Se volete sapere qualcosa in più: www.missionegiornalista.com

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