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Le mani dei clan su Lidl e Tribunale: l’inchiesta sfiora Cinisello

Le mani dei clan su Lidl e Tribunale: l’inchiesta sfiora Cinisello
maggio 15
12:21 2017

CINISELLO BALSAMO – Spunta il nome di Angelo Di Lauro, consigliere comunale di Forza Italia (passato nei giorni scorsi alle fila del partito di Berlusconi da quelle della lista civica La Tua Città con cui era stato eletto nel parlamentino locale) e consigliere di Città Metropolitana, nell’ordinanza del Gip nell’ambito di una inchiesta del Tribunale di Milano che questa mattina ha portato 15 ordinanze di custodia cautelare per associazione a delinquere, favoreggiamento e corruzione.

Le lenti degli inquirenti si sono posate sul clan catanese Laudani che avrebbe messo le mani sulla società di vigilantes che lavora all’interno del Tribunale di Milano come nei supermercati Lidl (di cui 4 quattro direzioni generali sono state poste in amministrazione giudiziaria).

Di Lauro non è indagato. Il suo nome compare nei documenti del giudice per le indagini preliminari nella lista dei politici di Milano e provincia con cui due degli arrestati avrebbero avuto contatti e colloqui.

Come si legge su La Repubblica: “Figure di spicco per facilitare gli appalti della Sigi logistica, controllata attraverso prestanome dal boss Orazio Salvatore Di Mauro, sarebbero stati Orazio Elia e Domenico Palmieri, “associati” all’organizzazione e “soggetti già facenti capo della pubblica amministrazione sanitaria e provinciale”. I due, secondo l’accusa della Dda e del pm Storari, “sfruttano a pagamento , le proprie relazioni con esponenti del Comune di Milano, di sindaci e assessori, al fine di ottenere commesse e appalti da proporre ai propri clienti”. Tra i nomi elencati nell’ordinanza dal gip vengono elencati i presunti contatti dei due. I nomi sono quelli di Alba Piccolo, settore Servizi generali del Comune di Milano, Giovanna Afrone, 53 anni, entrata in Comune nel 2003, con una carriera tutta interna fino all’attuale ruolo di funzionario nella Direzione facility management come responsabile della gestione amministrativa e contratti, Graziano Musella, sindaco di Assago, rieletto con Forza Italia nel 2014, Angelo Di Lauro, consigliere comunale a Cinisello Balsamo e, infine, Franco D’Alfonso, “consigliere comunale in Comune a Milano”, ex assessore della giunta Pisapia, che non sarebbe comunque nell’elenco degli indagati. Coinvolto anche un sindacalista in pensione che lavorava per la Provincia di Milano, Francesco Palmieri. A lui, secondo l’accusa , i clan catanesi passavano mille euro al mese per avere contatti con politici locali che potevano favorire gli affari dei clan”.

FOTO DA FACEBOOK

Autore

Andrea Guerra

Andrea Guerra

Co-fondatore di Nordmilano24.it. Prima ancora, giornalista freelance (ovvero guardo, sogno, scrivo). @qn_ilgiorno @gazzetta_it @MiLoGazza @TtgItalia @Nordmilano24 @studentslife_it www.ilgazzettinodisesto.it Se volete sapere qualcosa in più: www.missionegiornalista.com

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