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Sesto, M5S: “Quali progetti per la riconversione dell’inceneritore?”

Sesto, M5S: “Quali progetti per la riconversione dell’inceneritore?”
marzo 09
14:18 2017

SESTO SAN GIOVANNI – Si entra sempre di più in campagna elettorale a Sesto San Giovanni: il candidato sindaco del Movimento 5 Stelle Antonio Foderaro e il capogruppo in commissione Ambiente alla camera Massimo De Rosa si sono recati lunedì scorso presso gli uffici della CoRe SpA per vederci chiaro sul progetto in questione e sul futuro dell’impianto di incenerimento rifiuti.

Un incontro ritenuto dai due politici molto interessante per gli sviluppi dell’area, con l’obiettivo di promuovere benefici in termini di sostenibilità ambientale e salute pubblica. “In un clima di collaborazione – ha spiegato Antonio Foderaro –  abbiamo posto le domande che riteniamo fondamentali per i cittadini di Sesto San Giovanni e dei paesi limitrofi al forno i primi a cui dare risposte sul futuro dell’impianto. Ci interessava che il progetto in questione fosse funzionale alle esigenze del territorio. Il futuro dell’area deve passare necessariamente dalla garanzia occupazionale di chi vi lavora ma anche dalla piena sostenibilità ambientale dell’intervento”.

E in cantiere il M5S ha già un progetto per il futuro: una collaborazione tra CAP Holding e CORE SpA, per trasformare l’inceneritore in un impianto di trattamento dei fanghi derivanti dalla depurazione delle acque dei 61 impianti di proprietà della CAP Holding, come spiegato dal deputato grillino De Rosa: “L’economia circolare può portare posti di lavoro e migliore qualità di vita per il territorio. Siamo favorevoli alla ricerca e agli studi, ma siamo anche per una scelta sul futuro dell’impianto che coinvolga i cittadini e non venga calata dall’alto dalle amministrazioni“. E anche i rischi di un progetto così ambizioso vengono presi in considerazione: “Rivolgeremo grande attenzione agli sviluppi futuri di quest’area, che potrebbe sì rivelarsi preziosa per Sesto San Giovanni e per i comuni del circondario. Prendiamo atto degli obiettivi, che puntano a trasformare l’area in un centro di eccellenza e strategia per la realizzazione dell’economia circolare propria della strategia “Rifiuti Zero”, ma, se il progetto fosse concepito in modo non corretto, potrebbe rivelarsi fonte di ulteriori problemi ambientali e di sperpero di risorse in una zona che ha già dovuto per anni subire i danni dovuti all’incenerimento dei rifiuti” ha concluso De Rosa.

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Nicolò Gelao

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